giovedì 9 ottobre 2008

Urgh! ovvero: il ritorno degli ex-compagni delle superiori

Mi sto convincendo che i miei ex-compagni di liceo siano deficienti.
O quanto meno rimasti all'eta mentale di un sedicenne novarese.
Io non lo so che rapporti abbiate voi coi vostri ex-compagni di liceo, ma ringrazio l'ispirazione che mi ha fatto evitare di mettere su feisbuc i dati della scuola superiore.
I miei rapporti con questi personaggi si sono conclusi per quasi tutti con la maturità, tranne con una con cui sono andata a vivere all'università e un'altra che ho visto tutti i sabati per un paio d'anni.

La prima dopo 2 anni di convivenza ha iniziato a comunicare con me tramite bigliettini sul tavolo, ad andare a lezione in tailleur e tacchi (medicina, brutta faccenda!), finchè un giorno rincasando non ho più trovato la sua roba. Senza nemmeno una spiegazione. Boh. Forse divento insopportabile dopo 2 anni di convivenza, occhio Paolino! E dire che i piatti li lavavo sempre!

Con la seconda "troppo la mia migliore amica del liceo" ci siamo perse di vista dopo un po', ho provato a mandarle delle mail e non mi ha mai risposto. Nemmeno agli auguri di compleanno.

Un mese fa, dal nulla dopo 7 anni, arriva un messaggio per proporre simpatica rimpatriata. Io, sospettosa, nicchio e lascio l'indirizzo e-mail, il che mi permette di finire nella mailing list organizzativa e di scrutare da lontano le intenzioni dei personaggi.

Dunque.
Uno ha un indirizzo email tipo "quasi_ing_giovanni". Diosanto.

Uno dei temi fondamentali delle mail è riuscire ad invitare la poveraccia più presa per il culo dei 5 anni di liceo, che viene tuttora presa per il culo da tutti questi maaaaaturi 26enni, con frasi del tipo: "Anche io e Berto la abbiamo beccata una sera in giro, ed è stata tragica, però nelle settimane a venire l'incontro è stato fonte inesauribile di risate.
Quindi io sono d'accordissimo con chi la vuole a tutti i costi. Io voto per invitarla.
La mia prima domanda quando la rivedrò sarà quale è la media dei suoi esami."
Esami?! minchia, ma nemmeno alle elementari! e detto da uno che non ha nemmeno ancora finito l'università per di più!

Altro leitmotiv irrinunciabile: le tette della tettona di classe. Ma a ventiseianni ancora non siete riusciti a toccarne un paio tutto da soli?!

Vogliamo parlare del metodo di scelta del ristorante?! lo riporto paro paro:
"Il metodo è semplice. Era anche la base del codice di crifratura usato da Provenzano, quindi se lo capiva lui... (ah, dimenticavo, è anche quello usato in Jonny Mnemonic, chi non se lo ricorda?)
Io lo uso come metodo assolutamente imparziale di estrazione quando non ci si può trovare fisicamente tutti assieme.
Basta mettere sul piatto tutte le proposte, che per ora sono 6. Poi si dividono i numeri da 1 a 90 in 6 blocchi (per ora): da 1 a 15 per il primo ristorante, da 16 a 30 per il secondo e così via.
Raccoglieremo proposte fino a sabato alle ore 12.00, dopo deciderò come dividere i numeri. Il primo numero estratto sulla ruota di Milano di sabato sera deciderà il posto in cui andare: nell'esempio fatto, se uscisse 14 si andrebbe nel primo posto, 16 nel secondo e così via.
E' un metodo di estrazione assolutamente imparziale, poichè sebbene decida io arbitrariamente i numeri da assegnare a ciascun posto, non ho alcun controllo sul risultato dell'estrazione, e nessuno può recriminare sulla scelta fatta, visto che nessuno ha fatto la scelta."
Bah, io me ne sarei stata di una scelta qualsiasi...

Ma questo è il meno, non fosse per l'ingegnerizzazione diffusa...
perchè il tema principe, più delle tette, più della sfigata da prendere per il culo é: ma quanto ci ubriachiamo?! ma quanto dobbiamo bere?! alle 20 dobbiamo già essere ribaltati! facciamo l'aperitivo prima per ribaltarci per bene! nessuno deve restare in piedi! dovremmo iniziare dalla merenda per bere ancora di più!

...
possibile che nelle loro novaresi vite non ci sia altro modo di divertirsi che ribaltarsi di alcol?
sono inquietata.
perchè sono discorsi che io trovo inconcepibili, oggi, pur con tutta la mia adolescenza universitaria fuori sede.
boh.

E' che non riesco tanto a spiegarmelo. E mi dispiace, anche.
Comunque sono molto felice di essermi evitata una serata imbarazzante... comprensiva di gente che vomita fuori dal finestrino della macchina.

E se la spiegazione fosse che mettono qualcosa nell'acqua? (da quando l'ho vista in un film di batman la trovo un'idea geniale!)

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